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Tag Archive | "Milano"

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Il video-messaggio di Giuseppe

Posted on 23 May 2010 by admin

Oggi abbiamo concluso l’incontro su antimafia e cittadinanza attiva, a Chiamamilano, con questo video messaggio speditoci dal giovanissimo Giuseppe Di Fini. Giuseppe ha quindici anni e, nonostante la giovanissima età, da tempo si occupa di antimafia, ad Enna e in tutta la Sicilia. Ha fondato una sua associazione, No Boss. Vi lasciamo qui il suo messaggio!

Grazie ad Alessandra Perrone, Giulia Guadagni, Chiara Pracchi, Agostino Nicolò e Rosa Palone per i contributi di oggi al nostro incontro. Potete rivedere un estratto dell’incontro nel nostro canale Ustream, nel box qui a fianco.

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Un video messaggio di Peter Gomez: “Milano è stata ampiamente conquistata”

Posted on 20 May 2010 by admin

È il giornalista Peter Gomez il protagonista di questo nuovo video messaggio realizzato da Claudio Messora per la “Settimana contro le mafie a Milano”. Da vedere. Un grazie a Peter per la sua testimonianza e a Claudio per riprese ed editing.

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ANTIMAFIADuemila ci scrive

Posted on 19 May 2010 by admin

I giornalisti della redazione di ANTIMAFIADuemila ci hanno scritto un messaggio in occasione della nostra “Settimana”. Li ringraziamo molto delle loro parole e, ancora di più, del loro quotidiano, costante, difficile lavoro. Scripta manent.

L’attuale bilancio della lotta alla mafia non può certo dirsi lineare.

Se da una parte si stanno ottenendo eccellenti risultati sul versante repressivo-giudiziario grazie all’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine, nonostante la carenza di risorse, dall’altra gli ultimi dati ci dicono che la Mafia Spa è la prima azienda d’Italia con un fatturato annuo di 135 mld di euro.
Questo ci indica che i proclami ottimistici degli ultimi tempi sulla prossima sconfitta delle mafie tengono conto di una visione parziale del fenomeno. Eppure la storia stessa del nostro Paese ci ha insegnato che le mafie, ma in particolare Cosa Nostra, non possono definirsi criminalità spiccia a causa del profondo e radicato legame con ampi settori della politica, della finanza e persino di quei poteri occulti dal forte carattere eversivo che hanno condizionato lo svolgimento della vita democratica del Paese almeno dalla nascita della Repubblica.

Lo dimostrano ancora una volta le delicatissime indagini in questo momento in corso a Palermo, Caltanissetta e Firenze che potrebbero portare finalmente a fare chiarezza sulla stagione stragista del ’92 e ’93 e in cui si inseriscono le importantissime dichiarazioni di Massimo Ciancimino e la collaborazione di Gaspare Spatuzza.

Sono verità difficili da raggiungere a causa dei depistaggi dietro ai quali sembrano sempre più evidenti complicità di settori dello Stato.
Dopo quasi vent’anni il nostro Paese si trova davanti ad un bivio: accettare un nuovo compromesso con i misteri e i muri di gomma oppure cercare la verità, affrontarla e voltare pagina.

Certo questo significherebbe innescare un importante processo di metabolizzazione del passato, un profondo esame di coscienza della classe dirigente, delle sue molte, troppe responsabilità.

Francamente, non sembra questo l’orientamento. Il potere non ama essere giudicato e le leggi di prossima approvazione promosse da questo esecutivo e avversate da una debole opposizione fanno presupporre esattamente in contrario. In questo momento così cruciale un ruolo fondamentale è affidato alla società civile, occorre che faccia sentire la propria voce e pretenda una verità totale, non solo giudiziaria, ma anche politica e storica.

Redazione ANTIMAFIADuemila
www.antimafiaduemila.com

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Il video messaggio di Letizia Battaglia

Posted on 18 May 2010 by admin

Il video messaggio di Letizia Battaglia, realizzato da Claudio Messora di byoblu.com (grazie Claudio!), per la “Settimana contro le mafie a Milano”.

La grande fotografa siciliana è presente con la sua opera presso l’Università Statale di Milano, per tutta la settimana, con la mostra “Se la guerra è civile”. Il video è stato mostrato ieri sera durante il primo appuntamento della “Settimana”, alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Con Nando Dalla Chiesa, Mario Portanova e Frediano Manzi eravamo in tanti: grazie a tutti della partecipazione! Continuate a seguirci.

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Stasera seguiteci in diretta: Battaglia, Dalla Chiesa, Manzi, Portanova

Posted on 17 May 2010 by admin

Potete seguire la prima serata della nuova “Settimana contro le mafie a Milano” in diretta live streaming sul nostro canale Ustream, nel box qui a fianco. Buona visione!

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Partiamo! Stasera Fabbrica del Vapore

Posted on 17 May 2010 by admin

Parte la “Settimana”!

Dopo i mesi di preparazione è giunta l’ora di cominciare i nostri 7 giorni dedicati ai temi delle mafie e della legalità.

Stamattina abbiamo montato la mostra fotografica di Letizia Battaglia nella sede centrale dell’Università Statale di Milano, che potete visitare presso l’atrio centrale, pochi passi dopo l’Aula Magna.

Si tratta di quaranta scatti in bianco e nero, uniti da un filo che il titolo dell’esposizione ben descrive: “Se la guerra è civile”. Letizia Battaglia ci ha concesso anche un suo video messaggio, che vedremo stasera insieme alla Fabbrica del Vapore, realizzato grazie alla collaborazione di Claudio Messora, blogger di byoblu.com.

Più tardi caricheremo il video anche su questo blog e, nei giorni prossimi, avremo altri video messaggi di chi ha voluto salutare, in questa maniera, la “Settimana”.

Questa sera vi aspettiamo alle 19 e alle 21 (fino alle 23), sempre allo spazio Il Fischio, presso la Fabbrica del Vapore (via Procaccini, 4) per il primo appuntamento della settimana. Alle 19 ci sarà un piccolo aperitivo di apertura, con la proiezione di un documentario sull’opera di Letizia Battaglia, e alle 21 un incontro con Nando Dalla Chiesa, Mario Portanova e Frediano Manzi, per parlare di mafie a Milano e in Lombardia.

Se arrivate in macchina vi consigliamo di usare il parcheggio del Cimitero Monumentale, che è a cinque minuti a piedi dalla Fabbrica del Vapore e gratuito. Nella zona ci sono anche dei parcheggi a pagamento più vicini. Inoltre ti segnaliamo che le linee ATM 12 e 29/30 sono comodissime per raggiungere la Fabbrica del Vapore.

Martedì saremo a Chiamamilano, mercoledì all’istituto Cardano, e così via, toccando parti diverse di Milano: noi ti aspettiamo!

Venite a trovarci.

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Milano contro le mafie

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La nuova “Settimana”: dove eravamo rimasti?

Posted on 09 May 2010 by admin

La Settimana contro le mafie a Milano sta per tornare, con sette giorni di appuntamenti dedicati ai temi della legalità, dell’antimafia e della cittadinanza attiva. Mercoledì 12 maggio, alle ore 11.30, la Focacciera San Francesco (via San Paolo, 15, MM1 San Babila) ospiterà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione 2010. Giornalisti, blogger e cittadini sensibili alla causa sono invitati a partecipare.

Nel frattempo… dove eravamo rimasti? Alcune domande ad Alessio, uno degli organizzatori.

Com’è nata l’idea di organizzare una”Settimana contro le mafie a Milano”?
L’idea della “Settimana” è nata lo scorso anno dal desiderio di realizzare una manifestazione trasversale fra tutti i gruppi e le associazioni della città  di Milano interessati alla lotta alle mafie e alla promozione di iniziative di cittadinanza attiva: è risultato piuttosto naturale, da subito, fare fronte comune rispetto a questa tematica. Con in mente l’esempio dei ragazzi che a dicembre 2008 avevano organizzato la bella giornata, a Milano, a Roma e in altre città, di “Io sono Saviano”, abbiamo spinto per allargare la rete organizzativa il più possibile. Così, da tre associazioni iniziali (Grilli di Milano, Legalità Organizzata e Ammazzateci Tutti) siamo arrivati al coinvolgimento di molte altre e nel gruppo organizzatore e di coordinamento delle attività sono entrati anche semplici cittadini. Lavoriamo letteralmente in rete, a progetto. Abbiamo ricevuto poi l’adesione esterna di altre realtà associative, come Libera Milano, Addio Pizzo, Legal-mente Buccinasco e altre. Anche quest’anno. per la seconda edizione, il sostegno di diverse realtà locali si sta facendo sentire: abbiamo ricevuto l’adesione di Arci Lombardia, per esempio. Insomma: si fa fronte comune, e questo per noi è un grosso risultato che speriamo prosegua, nel tempo, in altri progetti. La sinergia reale e trasparente fra le parti della società civile è un potente mezzo per arrivare a dei cambiamenti. Lo sviluppo del progetto in sette giorni è stato voluto sia per connotare in maniera forte e distintiva l’iniziativa, sia perché puntiamo a proporre eventi vari fra di loro, che sfruttino modalità e canali diversi, in modo da arrivare a tutti i pubblici e sensibilità. Il tempo di una settimana intera risultava e risulta, anche per quest’anno, perfetto.

Perché proprio a Milano?
Parlare di mafie a Milano può ancora stupire? Forse sì. I fatti sono, però, abbastanza chiari e ce lo confermano molte indagini della magistratura, molti casi di cronaca e tante testimonianze dirette, di amministratori locali, specie dell’hinterland milanese, e di cittadini comuni. La Lombardia è una delle regioni italiane con le maggiori infiltrazioni mafiose e una delle prime per beni confiscati alla mafia. A Milano le mafie, ‘ndrangheta in testa, hanno uno dei loro porti sicuri per il riciclaggio, e fanno affari d’oro, a volte purtroppo con la connivenza della politica e del mondo imprenditoriale. La crisi economica e l’Expo 2015 - da tempo lo denunciano personalità competenti come Nando Dalla Chiesa e Salvatore Borsellino -  rappresentano due occasioni pericolosissime sul fronte delle infiltrazioni mafiose per un territorio che non ha grandi antidoti per questo tipo di criminalità, anzi. Milano deve fare i conti con questo suo lato particolarmente odioso, mai sopito e oggi in piena ascesa. Per questo decisioni come quella di bocciare la Commissione comunale antimafia da parte della maggioranza, in consiglio, sono totalmente non condivisibili: uno schiaffo alla città, crediamo.

Qual’è stato il feedback da parte del pubblico, lo scorso anno? E di quello più giovane?
E’ stato positivo, parecchio positivo. Ci sono stati momenti più riusciti e momenti meno riusciti, dal punto di vista dell’affluenza del pubblico, ma in generale la “Settimana” 2009 è stata un ampio successo, con centinaia, migliaia di contatti. Hanno partecipato anche molti giovani, il pubblico è stato trasversale e fedele. In diversi non hanno perso una serata, tanto che, a fine settimana, più di un volto era diventato famigliare. Credo che la “Settimana” sia riuscita nel suo intento: compattare i cittadini, informarli, farli discutere di un problema che è anche un riflesso dell’indifferenza, dell’omertà, dell’emorragia di etica pubblica. E’ stata una vittoria della Milano che vuole restare vigile. Speriamo di replicare anche quest’anno.

Ideali ispirazionali?

Naturalmente ci siamo mossi nel ricordo della vita e del lavoro di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, visto anche che proprio il 23 maggio, giornata di chiusura della nostra “Settimana”, venivano inaugurati, nel 1992, con l’uccisione del giudice Falcone, della moglie e dei suoi agenti di scorta, alcuni dei mesi più buii della storia italiana. Uno degli eventi paralleli alla “Settimana” 2009 è stata, poi, una mostra fotografica legata alla figura di Peppino Impastato, che - è forse banale dirlo - rimane per tutti noi un esempio per chiunque creda nel valore della legalità e della lotta democratica. Quest’anno la mostra fotografica della “Settimana” ha l’onore di raccogliere una selezione di fotografie di Letizia Battaglia, esposte all’Università Statale. Anche il suo esempio è un grande motivo di ispirazione. Da un lato ci guidano un senso di unità civica, che garantisce una collaborazione concreta ed energica; dall’altro ci muove la voglia di promuovere l’idea che ogni singolo cittadino può fare la differenza: non solo denunciando esso stesso certe realtà sommerse, ma anche pretendendo il rispetto dell’etica pubblica, da parte tanto dagli amministratori quanto del vicino di casa qualunque. Bucare il fisco, offrire lavoro in nero, chiudere un occhio su questa o quella piccola corruzione, raccomandare e farsi raccomandare… in fondo anche questi sono tutti modi per legittimare, anche in piccolo, modi di fare mafiosi. Si parte da sé stessi. Contiamoci.

Aspettiamo di vedervi dal 17 al 23 maggio!

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